SE HAI UNA MOTO, HAI UNA STORIA DA RACCONTARE...

BENVENUTI NEL MIO MOTOTURISMO.... "I VIAGGI DEL LUPO" Romualdo Fuso

COME NASCE L'APPELLATIVO "Il Lupo"

Castelluccio di Norcia 29.01.2003 giorno del mio 48° compleanno, al mio arrivo nella piazza del paese deserto, fra cumuli incredibili di neve e ghiaccio con la strada scavata da sembrare una trincea, aprendo la porta del suo bar mi accoglie Benedetto 75 anni con queste parole:
"DU VAI FIU MIA CO LA MOTO, MANCO LU LUPU CAMINA OGGHI"
Il termometro segnava 22 gradi sotto zero. Da allora l'effigie di un lupo fa bella mostra di se sulla mia moto.

INTRODUZIONE:

Dopo 600.000 km e 35 anni dedicati al turismo in moto, a muovermi oggi è la stessa passione di allora. E' quel qualcosa che mi porto dentro, il pensiero di una piega in curva, di un panorama in contemplazione, di un passo di montagna valicato mi emozionano talmente tanto da tenermi sveglio la notte prima della partenza. Sempre pronto a nuove avventure, a nuove scoperte oppure forse alla ricerca di me stesso, di quella libertà che solo la moto sa offrirmi. Più difficile è l'avventura, infinita la soddisfazione per la riuscita. Ben vengano pioggia, sole, vento, neve, mai un passo indietro questa è la vera forza del "lupo". Questo blog inaugurato i primi di Gennaio dell'anno 2011 è il completamento dei miei giri in moto, è il modo per trasmettere a voi amici mototuristi le mie sensazioni. Sarà in futuro il bastone per la mia vecchiaia, quando la legge del tempo mi impedirà di cavalcare una moto troverò consolazione rileggendo ciò che ho fatto con infinita passione. (Giugno 2015).

BUONA VISIONE

CAMPO FELICE

L'ultima neve.....                                       19 Marzo 2017          

Esistono luoghi che nel periodo invernale sono frequentati da sciatori e non da motociclisti, uno di questi è sicuramente Campo Felice, un altopiano poco luntano da L'Aquila nel Parco Naturale Sirente-Velino a 1600 metri di quota. La mia risaputa passione per le strade di montagna da percorrere in moto in inverno spesso mi porta a confondermi con gli sciatori e, visto che la stagione fredda sta volgendo al termine, oggi non poteva mancare un saluto all'ultima neve...



L'itinerario è lungo; circa 450 kilometri, molte curve, poche soste. Coinvolgo la solita compagnia che di buon grado accetta le condizioni che la giornata richiede. Siamo già sulla via per Monteleone di Spoleto, con Gianfranco, Luca e Roberto ci alterniamo al comando del gruppo per variare l'andatura. La cosa ci piace, un cenno della mano e chi è dietro supera portandosi in testa in un alternarsi gioioso e divertente che in fretta ci conduce prima a Leonessa poi a Borbona e Montereale. Sugli edifici lungo le strade sono visibili le ferite inferte dal terremoto ma il peggio arriva a Campotosto, le acque del lago sono tenute al minimo livello per paura che le dighe non resistano ad eventuali nuove scosse, il paese è disastrato e quasi completamente disabitato. Ma oggi è giorno di gioia allora di corsa "da Serena" tipico ristorante e punto d'incontro per motociclisti sul lago per un abbraccio a Giuseppina e Serena proprietarie della struttura che fortunatamente non ha subito danni. Da qui si che riconosco il meraviglioso posto di sempre con il lago ancora ghiacciato nella sua parte orientale dove i pezzi di ghiaccio staccatisi sembrano danzare sull'acqua mossa dal vento.
















Se bella e allettante è la strada del Passo delle Capanelle fino ad Arischia ben tenuta da sembrare una pista,
la contrapposizione è evidente con quella che sale a Lucoli e Casmaina che risulta abbastanza rovinata. Nella mia testa passa tutto in secondo piano al Passo della Crocetta dove la strada si apre nel mezzo della Piana di Campo Felice, sullo sfondo la muraglia innevata delle montagne del Parco Sirente Velino che superano abbondantemente i 2000 metri, tanta bellezaza in un attimo fa diventare tutto poesia. 



Eccoci di fronte alle montagne dove sono costruiti gli impianti di risalita, scegliamo la funivia Brecciara e pagando 9 euro saliamo ai 1800 metri del rifugio "Chalet del bosco" sotto le pareti del monte Rotondo. Finalmente ci concediamo una pausa prolungata intorno ad un tavolo sotto ad uno splendido sole  per uno spuntino e quattro chiacchiere in allegria e amicizia accompagnati dal respiro salubre dell'ultima neve.


 














Tornati sulla piana c'è il solito rito della foto, cosa sarebbe un giro straordinario in moto se non fosse documentato dalle immagini che ne tengono vivo il ricordo??? Cerchiamo l'inquadratura migliore approfittando anche dei passanti per farci immortalare tutti insieme con le nostre moto.





Ogni cosa anche la più bella ha un epilogo, non si sottrae alla regola la giornata odierna, rientriamo in direzione Torninparte valicando il Passo la Chiesola e costeggiando l'autostrada Roma-L'Aquila. Ecco però l'intuizione al momento giusto anzichè raggiungere la periferia aquilana e Antrodoco optiamo per altre curve risalendo la strada che porta al Passo La Forca con vista privilegiata sui massicci del Gran Sasso e del Sirente Velino entrando nel Lazio verso Fiamignano e la strada di grande comunicazione per Rieti. A questo punto, a completamento della giornata, da Terni non potevano mancare le tante curve della Valnerina prima del meritato rientro a casa.
Un gruppo affiatato, la moto come comune denominatore, gli stessi interessi, solo così una giornata speciale può diventare straordinaria e indimenticabile, perchè andare in moto è bello ma farlo in compagnia è meglio.....

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SIBILLINI... NEVE...TERREMOTO

Castelluccio il ritorno del lupo, per non dimenticare....  04 Marzo 2017


I Sibillini innevati quest'anno hanno offerto uno spettacolo davvero affascinante  per la grande quantità di neve caduta. Peccato per le strade chiuse a causa degli eventi sismici ma appena, lo scorso fine settimana, ho saputo che la strada per Sassotetto era stata riaperta non ho esitato ad inforcare la moto dirigendomi prima verso Fiastra e poi su a Bolognola e Sassotetto. Fra una moltitudine di sciatori quattro motociclisti facevano abbastanza scalpore ma noi, seguiti dagli sguardi incuriositi dei presenti, ci siamo goduti le curve completamente sgombre e un paesaggio fiabesco fatto di neve e sole.



Se è così bello qui penso a quello che avrebbe potuto essere arrivare a Castelluccio nel mezzo dei Sibillini, ma Castelluccio è isolata, Castelluccio e completamente zona rossa, nessuna strada può essere percorsa per raggiungerlo. Eccolo allora l'animo guerriero del lupo, quattro mesi di lontananza da quello che è il mio posto del cuore sono veramente troppi, se il tempo lo permetterà nel prossimo fine settimana proverò ad arrivarci percorrendo strade più lunghe, vietate nell'ultimo tratto ma già messe in sicurezza per tenerne vivo il ricordo....
Ci siamo, anche se il meteo non somiglia minimamente a quello dello scorso fine settimana la decisione è presa la sfida oggi è arrivare a Castelluccio. Luca è con me, due Adv triple black, il massimo... ed eccoci ancora verso Sassotetto la neve è sensibilmente diminuita, il cielo abbastanza imbronciato ma il pensiero resta fisso sulla nostra meta.



Da Amandola entriamo nella grande Via del Parco; Montefortino, Montemonaco, Montegallo costeggiando i crinali delle montagne dei Sibillini fino all'imbocco per Forca di Presta. 
La strada che sale è stata messa in sicurezza e non si hanno grossi problemi nel percorrerla. La neve è ancora abbondante ai 1600 mt. del Passo allora scattiamo qualche foto, tra queste scelgo di inserire quella pubblicata dall'operatore che qualche giorno fa con lo spazzaneve e la turbina ha ripulito la carreggiata, una vera meraviglia che testimonia i due metri di neve.



Il cuore inizia a battere forte, dietro ad una curva appare Castelluccio e la sua Piana, è vero sarà anche martoriato e ferito dal sisma ma in lontananza non si nota apparendo in tutta la sua bellezza. Mi fermo, ammiro, sogno. Luca condivide, per un momento voglio pensare o sognare che niente sia successo, che tutto sia come prima e che li ci saranno ad aspettarmi tutti gli amici Castellucciani che sempre incontravo.













                       
Assorto nei miei pensieri arrivio al centro del borgo, la realtà che mi riporta al presente è ben diversa e dura, deserto e macerie, solo quattro militari che ci salutano e ci invitano cortesemente a non fermarci vista la zona rossa. Scambio con loro qualche parola  e qualche impressione, spiego il motivo della mia breve visita e anche loro capiscono e approvano...



Torniamo indietro, altre strade aperte non ci sono, ancora Forca di Presta e poi direzione Pretare, poco prima del paese un presidio militare ci impedisce il passaggio. Ci spiegano che stanno mettendo in sicurezza il paese ed è quindi impossibile transitare. Ripercorriamo allora la via verso Montegallo e Roccafluvione raggiungendo la Salaria nei pressi di Ascoli Piceno. Arquata del Tronto, Amatrice, Cittareale, un itinerario davvero lungo fortunatamente pieno di curve tanto care a noi motociclisti e finalmente Norcia dove è in pieno svolgimento la sagra del tartufo nero. Dopo tanta strada una sosta è meritata, ne approfittiamo per rifocillarci e per visitare i numerosi stands allestiti nel campo sportivo della città.  



Sono a casa soddisfatto, obbligatoria una considerazione da condividere con voi lettori, ho fatto un viaggio a Castelluccio, si proprio di un viaggio si tratta, 400 km. in moto senza nessuno scopo personale o di pubblicità come qualcuno potrebbe pensare, ma col solo intento di documentare le ferite che il terremoto ha lasciato facendo si che nessuno mai dimentichi la Perla dei Sibillini.... Ricordatevi "non muore mai ciò che porti nel cuore"


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L'UMBRIA SI RIMETTE IN MOTO

Iniziativa per il cuore verde d'Italia....             12 febbraio 2017


Cari amici MOTOCICLISTI aiutateci a realizzare un sogno, il sogno di noi Assisani, dell'Assessore al turismo di Assisi Eugenio Guarducci ideatore della manifestazione e di tutti gli abitanti di questa meravigliosa regione. 
                                           "L'UMBRIA SI RIMETTE IN MOTO" 
30.000 motociclisti da portare in Umbria dislocati nei comuni della regione che di buon grado hanno aderito all'iniziativa nei giorni 25/26 Marzo per dimostrare a tutti che solo un 5 per cento della nostra regione è stato colpito dal sisma, per far ripartire il turismo e soprattutto per aiutare gli abitanti delle zone terremotate a cui andranno devoluti gli introiti della manifestazione. L’Umbria si rimette in moto non può permettersi di trascurare l’area colpita veramente dal sisma. Il rumore dei motori deve scaldare il cuore dei nostri fratelli e sorelle della Valnerina. I caschi colorati devono sprigionare energia e positività... allora forza diamoci da fare, vienite e portate un amico o, se potete, anche di più....

           Cliccate sul link sottostante per tutte le informazioni sulla manifestazione

                                                                    http://www.umbriamoto.it/

            
L'impegno di tutti noi e la vostra massiccia partecipazione  farà si che ci sia una nuova alba.... per Assisi e per l'Umbria



Grazie per l'attenzione, Romualdo

2017: 61° ELEFANTENTREFFEN

L'elefante di Maurizio               7 febbraio 2017

Quello degli elefanti è sicuramente il motoraduno invernale a livello europeo più estremo dell'anno. Si svolge a Loh nel comune di Solla un paese della Foresta Nera nel sud della Germania ogni anno negli ultimi quattro giorni  di gennaio. Maurizio è alla sua terza partecipazione la prima con la mitica Ktm Adv. Quattro giorni con temperature fra i meno 5 e i meno 15 gradi, 2.000 km. in moto al freddo e al gelo, due notti in tenda nella storica buca ricoperta di ghiaccio insieme ad una moltitudine di motociclisti accorsi sul posto con lo scopo di vivere giornate in compagnia raccontando le proprie avventure davanti ad un falò. 




Nei giorni che precedono il viaggio, racconta Maurizio è meticolosa la preparazione della moto, dell'abbigliamento e di tutto ciò che serve ad affrontare le basse temperature. Ci siamo, partenza alle sei, Padova, Tarvisio con l'ago del termometro che sembra incollato intorno ai meno 5 gradi. L'imperativo è di arrivare a Salisburgo nel pomeriggio e dopo oltre 10 ore di moto l'obbiettivo è raggiunto, finalmente una camera calda in un albergo del centro città.
Il freddo si combatte il sole aiuta, ed è proprio una giornata rigidissima di pieno sole quella che si prospetta. Di buon grado dimentico l'autostrada e faccio rotta prima verso Mattighofen per una breve visita alla sede della Ktm, poi a Passau con l'incredibile spettacolo del Danubio ghiacciato e finalmente eccomi a Loh. Parcheggiata la moto inforco i bagagli e un pò emozionato mi appresto a montare la tenda nella buca non prima di avere acquistato due balle di fieno che serviranno ad isolarla dal gelo come già tanti altri motociclisti hanno fatto prima di me.


L'atmosfera che si respira in questo posto così selvaggio non ha uguali; tende, motociclisti, moto, fuochi costantemente alimentati e sempre accesi, wurstel e crauti si alternano a momenti trascorsi nei bar del piccolo centro per consumare bevande calde con la costante compagnia degli abitanti dei paesi limitrofi che vengono a vedere noi elefanti sistemati in questo sperduto Paradiso.... E la notte? La notte la temperatura scende fino a 15 gradi sottozero allora tenda ben chiusa, doppio sacco a pelo invernale, abbigliamento tecnico da moto ed il freddo è egregiamente combattuto.




Anche ciò che vorresti non finisca mai ha un epilogo, ricarico allora la moto e mi appresto al rientro con la gioia nel cuore per l'avventura vissuta, questa volta scegliendo l'autostrada del Brennero da percorrere nelle ore centrali della giornata per sfruttare al massimo il soleggiamento. Dimenticavo una cosa, le catene per la moto caricate nelle valige, non sono servite perchè le strade erano state opportunamente ripulite, ma chissà sicuramente tornaranno utili per uno dei prossimi elefanti.....
                                                                                                                              
                                                                                                 Maurizio La Farciola

IL COMPLEANNO DEL LUPO....

Motoraduno Monte Catria             29 Gennaio 2017

Festeggiare il compleanno nel giorno di uno dei più bei raduni invernali del centro Italia non è cosa che capita tanto freqentemente. Oggi per me, oltre a questa gradita concomitanza, si è aggiunta una bellissima giornata fredda ma di pieno sole che mi ha accompagnato al Castello di Fontone di fronte al Monte Catria rendendo speciali i miei 62 anni.


Se dovessi riassumere l'evento con due parole direi: "motociclisti e neve".... Motociclisti tanti che hanno riempito il piccolo borgo arrampicato a circa 600 metri di altezza, neve tanta ma tanta da ogni parte da rendere il paesaggio fiabesco per la felicità dei partecipanti.


Ci avviamo verso Gubbio, il gruppo è composto da una decina di motociclisti, percorriamo alcune curve veloci altre meno a causa dell'asfalto umido fino al valico della Contessa dove il nemico diventa il freddo con la temperatura che si abbassa fino ai 5 gradi sottozzero. Superate le gole del Burano riappare il sole mitigando il nostro incedere. In lontananza intravvediamo la mole del Castello, la strada come per incanto si popola di bikers, di buon grado ci accodiamo e salendo raggiungiamo Il centro del Borgo.


Dopo un caffè e qualche foto il tempo corre velocementre mentre assistiamo increduli al continuo arrivo di moto e motociclisti che, riempita la piazza, costringono gli organizzatori a fermarne  l'afflusso all'inizio della salita. In questo contesto a malapena riusciamo a districarci per uscire dirigendoci verso il Monastero di Fonte Avellana per il pranzo. La strada che si inerpica verso il monte Catria è pura bellezza, il paesaggio innevato è da brividi con la perla dell'Eremo incastonato a metà della montagna.

 

Il pranzo nella foresteria dell'Eremo a base di polenta e carne alla brace ci permette altri racconti, altri aneddoti e tanti ricordi vissuti nel mondo del mototurismo fino a che, all'arrivo del dolce, non può mancare un brindisi per bagnare il compleanno del lupo.


Rientriamo da Isola Fossara costeggiando ancora le pendici del Monte Catria e sul passo, opportunamente ripulito dagli spazzaneve, ci concediamo ancora una foto immortalando il paesaggio circostante abbondantemente innevato. 


Ed ora a casa veloce e soddisfatto per la giornata trascorsa ma soprattutto perchè li ci sono miei cari che mi aspettano per festeggiare....
     
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EPIFANIA E...

La Stella Cometa                             06 Gennaio 2017

Mi auguro che il 2017 sia l'hanno della ricostruzione per le zone terremotate, per tutte quelle colpite dal sisma a cominciare da quello che ritengo un posto fuori dal tempo. Se quest'anno per l'Epifania, la Stella Cometa ha scelto di splendere su Castelluccio di Norcia un motivo ci sarà!!! "Io resto in piedi...sono Castelluccio" perchè....

                               "Non muore mai ciò che porti nel cuore"....



E visto che la Befana, oltre la Stella Cometa, ha portato anche la neve non poteva mancare la prima uscita dell'anno in moto del lupo al freddo e al gelo con temperatura fino a 5 gradi sottozero....


                                 Auguri per un grande anno motociclistico....
                                                                       

FESTIVITA' 2016

Auguri....                                  13 dicembre 2016


Un altro anno è passato....
Accadimenti felici e purtroppo tragici si sono susseguiti....
Le festività Natalizie sono imminenti....

   Dai miei luoghi del cuore.... Assisi e Castelluccio di Norcia.... 
              






                 

                                                                                  
             
                                           "Buone Feste" 

"Video del lupo"


Montaggio video realizzato da Andrea Angelucci Assisi   http://www.angelucci.com/

CASCIA E LA BASILICA DI SANTA RITA


Roccaporena... le rose, i fichi...il terremoto              4 Dicembre 2016

Santa Rita da Cascia al secolo Margherita Lotti nata a Roccaporena di Cascia sul letto di morte nell'anno 1457, in pieno inverno, chiese a sua cugina come ultimo desiderio di andare nel giardino per prenderle una rosa fiorita e dei fichi.... La cugina perplessa pensando che delirasse comunque obbedì, nel giardino coperto di neve con sommo stupore trovò sia la rosa fiorita che i fichi maturi... La gente di Roccaporena allora gridò al miracolo e lo fa anche oggi, a distanza di 550 anni, perchè il piccolo borgo con la sua chiesetta compreso nella vastissima area terremotata è l'unico a non avere subito alcun danno....


E gli altri centri? Nella maggior parte dei casi solo desolazione, tristezza, solitudine e macerie..... e ancora macerie.... Sono oltre due mesi che giro in moto sulle strade nelle zone terremotate (penso di averle percorse tutte), e fermo restando che per scelta non pubblicherò foto delle rovine per non alimentare altra tristezza, lo sconforto è palpabile in ogni persona con cui si parla. Oggi in compagnia di Franco e la sua Adv. rossa giro a Monteleone, Leonessa, Norcia, qui come negli altri posti, la gente si domanda quale sarà il proprio futuro, ed è ancora peggio nei piccoli centri come Agriano, Aliena e Avendita dove, unici baluardi contro il sisma, sono rimasti solo anziani senza futuro nè prospettive. Allora tutto male? Tutto da buttare? No qualcosa si muove... qualcosa riparte...Alle ore 14,30 alla presenza di autorità civili ed ecclesiastiche, con una solenne cerimonia ha riaperto ai fedeli la Basilica di Santa Rita da Cascia, straordinaria la partecipazione popolare ed è proprio dalla gente che si deve ripartire, dalla gente che non deve lasciare soli chi ha subito una tale disgrazia....




ODE PER CASTELLUCCIO

Il mio grido di dolore...       30 ottobre 2016

Casrelluccio c'era sempre, un po' come certe persone; un padre, una madre, un amico.... certe persone che non senti, ma sai che in qualsiasi momento le cerchi sono li per te senza fare domande. Sanno di cosa hai bisogno e ti aiutano senza chiedere niente in cambio. Castelluccio c'era quando da ragazzino mio padre mi portava a raccogliere funghi sul Piano Grande. Castelluccio c'era anche quando nell'età giovanile l'ho un po' trascurato, pronto di nuovo ad abbracciarmi nel lontano 1980 nel momento in cui gli portai a conoscere le mie prime moto, in quei momenti mi sono reso conto di amarlo e che avrei continuato a farlo per sempre.....
Castelluccio e la piana ammantata di fiori erano li ad aspettarmi con la meraviglia e l'incanto che sapevano regalare a chiunque li guardasse anche solo per un attimo. 
Castelluccio e non solo ma anche il Vettore, Forca di Presta, il Redentore, la Sibilla, i cavalli che scorazzano liberi nelle immense distese, le greggi di pecore, gli stormi di rondini pronte a migrare alla fine dell'estate.....Castelluccio era l'aria gelata, le bufere di neve, i tramonti di fuoco, l'erba più tenera e i cibi più buoni, le balle di fieno, i vicoli stretti, il vento, il sole, la nebbia in fondo alla piana....


Castelluccio non c'è più, non serve caricare le foto più  belle e dire "Ricostruiremo tutto",
potrei tirarne fuori migliaia ma non servirebbero!!!  Quanti milioni invece serviranno per rifare tutto? Quanti anni passeranno? 15/20 per riavere quel paese, quegli odori, quelle sensazioni e saremo vecchi o forse semplicemente non saremo più...
Le lenticchie ci saranno ancora come la ricotta, come la neve, il gelo e lo scoglio dell'Aquila, ci saranno posti accoglienti per dormire oppure camper e tende, il paese sarà ricostruito ma sarà un'altro, sarà qualcosa di diverso, diverso da noi...
In quel posto da fiaba fuori dal tempo quanti aneddoti, quante persone conosciute, quante amicizie consolidate impossibile da menzionare tutte. Chiedo scusa agli altri se in queste righe ne ricorderò solo uno scomparso ma conosciuto da tutti, a me particolarmente caro perché  a suo tempo conio' l'appellativo "Il lupo"..... 
CIAO BENEDETTO,  "LA NOSTRA CASTELLUCCIO NON C'È  PIÙ"...


R 1200 GS ADVENTURE TRIPLE BLACK

E' arrivata una nuova compagna                                    25 Settembre 2016

Nera come la notte....  Elegante oltre ogni limite...La stessa grinta del lupo...
Le prime uscite per il rodaggio non potevano essere che a Castelluccio "il mio posto del cuore".... ed ancora sul Monte Nerone "in moto sopra le nuvole"....