SE HAI UNA MOTO, HAI UNA STORIA DA RACCONTARE...

BENVENUTI NEL MIO MOTOTURISMO.... "I VIAGGI DEL LUPO" Romualdo Fuso

COME NASCE L'APPELLATIVO "Il Lupo"

Castelluccio di Norcia 29.01.2003 giorno del mio 48° compleanno, al mio arrivo nella piazza del paese deserto, fra cumuli incredibili di neve e ghiaccio con la strada scavata da sembrare una trincea, aprendo la porta del suo bar mi accoglie Benedetto 75 anni con queste parole:
"DU VAI FIU MIA CO LA MOTO, MANCO LU LUPU CAMINA OGGHI"
Il termometro segnava 22 gradi sotto zero. Da allora l'effigie di un lupo fa bella mostra di se sulla mia moto.

INTRODUZIONE:

10 Gennaio 2011
Dopo 600.000 km e 31 anni dedicati al turismo in moto, a muovermi oggi è la stessa passione di allora. E' quel qualcosa che mi porto dentro, il pensiero di una piega in curva, di un panorama in contemplazione, di un passo di montagna valicato mi emozionano talmente tanto da tenermi sveglio la notte prima della partenza. Sempre pronto a nuove avventure, a nuove scoperte oppure forse alla ricerca di me stesso, di quella libertà che solo la moto sa offrirmi. Più difficile è l'avventura, infinita la soddisfazione per la riuscita. Ben vengano pioggia, sole, vento, neve, mai un passo indietro questa è la vera forza del "lupo". Questo blog inaugurato i primi di Gennaio dell'anno 2011 è il completamento dei miei giri in moto, è il modo per trasmettere a voi amici mototuristi le mie sensazioni. Sarà in futuro il bastone per la mia vecchiaia, quando la legge del tempo mi impedirà di cavalcare una moto troverò consolazione rileggendo ciò che ho fatto con infinita passione.

BUONA VISIONE

RITORNO A CASTELLUCCIO

Riapertura Valico Forca di Presta          11 Febbraio 2018

Dopo quattro mesi di nuovo isolamento finalmente l'Anas, in settimana, ha riaperto una delle tre vie che portano al Piano Grande e a Castelluccio di Norcia e precisamente quella che sale da Arquata del Tronto transitando dal valico di Forca di Presta.                                                          



Non potevo non essere tra i primi a percorrerlo, con Francesco, Antonio e le loro Adv nuove (oggi sicuramente ci sarà chi paga da bere) abbiamo appuntamento ad Arquata del Tronto con Paolo e Daniele motociclisti di Tolentino anche loro vogliosi di tornare a Castelluccio. Stranamente oggi il nemico non è la strada ghiacciata ma il freddo, meno 5 gradi sulla strada fra Monteleone di Spoleto e Leonessa e meno 4 gradi nonostante il sole a Forca di Presta.
Puntuali all'appuntamento insieme oltrepassiamo i paesini di Piedilama e Pretare deserti e abbandonati perchè distrutti dal sisma e  salendo come spesso accade, anche oggi, il Vettore fa da spartiacque tra la parte marchigiana coperta di nuvole e quella umbra molto più assolata. Arriviamo al valico, le guglie di pietra fanno capolino tra la neve, il paesaggio imbiancato tra nuvole e sole è di quelli da lasciare senza fiato.



















Scolliniamo scendendo verso la Piana, stranamente la neve, in contrapposizione con quella a Forca di Presta è poca, ci godiamo i pochi km. che ci separano da Castelluccio sotto un tiepido sole che non serve a scaldarci. A ciò provvediamo grazie alle proprietarie del ristorante "Guerrin Meschino" Sonia e Luisa che appena riaperta la viabilità si sono attrezzate accogliendoci nella tettoia del loro ristorante opportunamente riscaldata. Immancabile un piatto di lenticchie e ricotta con miele consumate al cospetto del Vettore che fa capolino dalle vetrate. Discorso a parte merita Castelluccio, manco da quattro mesi e in questo lasso di tempo niente è cambiato, tutto distrutto, tutto fermo, la malinconia prende il sopravvento pensando che, per la legge del tempo, sicuramente in moto i miei occhi non riusciranno a vederlo ricostruito, e senza moto chissà..... Però ricordatevi che: "Non muore mai ciò che porti nel cuore"
















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IL MIO COMPLEANNO IN MOTO

Finalmente neve sui Sibillini         29 Gennaio 2018

Quest'anno i "giorni della merla" ci hanno riservato temperature primaverili poco adatte alle abitudini del lupo per festeggiare il compleanno in moto. Vista la mia innata passione per la montagna e la neve ho aspettato qualche giorno e finalmente sono stato premiato.... la neve è arrivata abbondante ad imbiancare i Sibillini.


L'itinerario per i miei 63 anni lo deciderò in base alle condizioni delle strade, l'intenzione è quella di raggiungere Visso, Ussita e, se possibile, Frontignano dove suppongo troverò neve in quantità. La strada è abbastanza sgombra salendo verso Frontignano grazie agli spazzaneve che hanno liberato il manto stradale ma sulla strada nel paese in ombra lunghe lingue di ghiaccio coprono l'asfalto rendendo difficile il transito. Improvvisi due motociclisti su due gs mi sorpassano, li raggiungo poco dopo alla fine della strada, montano gomme invernali Karoo e Anlas io tourance normali quasi alle tele che hanno percorso 11.000 km. risultato la stessa meta raggiunta. Quello che conta però è la tanta neve che calpesto felice come un bambino grazie anche allo splendido panorama sul Monte Bove e le altre cime dei Sibillini.


Tocca a Castelsantangelo sul Nera, arrivo qualche km. sopra nella frazione di Gualdo da qui le strade sono chiuse perchè oltre a non essere state ripulite sono bloccate a causa del terremoto. Torno indietro, non posso non percorrere la Valnerina dopo Visso appena riaperta dai lavori di messa in sicurezza della frana provocata dal terremoto che fece esondare il fiume Nera bloccandone il transito. Preci e la valle Castoriana sembrano essere state risparmiate dalla neve, solo al valico di Forca di Ancarano qualche chiazza di ghiaccio sulle curve mi fa rialzare l'attenzione sul modo di condurre la moto, prudenza e giù verso Norcia dove è giunto il momento per uno spuntino. A Castelluccio non si sale, non resta che dirigermi verso Forca di Civita, la strada dritta prima e gli ultimi tornanti poi, mi conducono al valico, è un piacere sostare qualche minuto ammirando le cime dei Sibillini che, fra nuvole e sole, appaiono all'orizzonte.


Penso che è stato davvero un bel giro, di quelli che piacciono a me, temperature basse, strade difficili ottimo per festeggiare il mio compleanno, non mi resta che scendere verso Cascia e dirigermi a casa, cosa può succedere? Cosa può avvenire scendendo verso la parte più pianeggiante del giro? L'insidia però è li dietro la curva,  un tratto piuttosto lungo di strada completamente gelata mi si para davanti, che faccio? Tante volte ho pensato basta neve in moto, bastano strade gelate, poi l'attrazione fatale del "mai un passo indietro",  del "ce la puoi fare" ha sempre il sopravvento sulla ragione, decido e vado, con la massima attenzione percorro un centinaio di metri e sono, indenne, fuori dal ghiaccio.....




Anche stavolta è andata bene, allora non posso non pensare che aveva proprio ragione il mio amico Benedetto,  castellucciano doc, che tanti anni fa coniò per me l'appellativo il lupo con queste parole: "Du vai fiu mia co la moto, manco lu lupo camina ogghi"

       
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APERTURA ANNO 2018, ODE AL MOTOCICLISTA

"Bikers"                                               Gennaio 2018


Ho comprato la moto per un sogno personale....
Ho conosciuto bikers che mi hanno insegnato qualcosa arricchendo il mio spirito....
Ne ho conosciuti altri che sono contento di avere dimenticato....
Ho smesso di parlare con chi non capisce....
Ma passo le ore a farlo con chi non servirebbe neanche parlare....
Ho avuto freddo....
Ho avuto caldo....
Ho riso spesso dentro il casco....
Ho cantato e urlato di gioia come un matto....
Mi sono fermato a guardare un panorama....
Ho visto posti meravigliosi e vissuto esperienze indimenticabili....
Si qualche volta ho pianto....


Ho parlato con perfetti sconosciuti mentre nella vita faccio fatica a farlo con persone che vedo tutti i giorni....
Sono uscito con i demoni dentro e sono tornato a casa con la pace nel cuore....
Altre volte ho pensato che fosse pericoloso....
Tutte le volte che salgo in moto penso a quanto sia meraviglioso....
Ho speso soldi che non potevo con rinunce e sacrifici....
Ma tutto questo non vale un solo attimo di quando sono sulla mia moto....
Non è un mezzo di trasporto nè un pezzo di ferro....
E' la parte mancante del mio animo e del mio spirito....
A chi mi dice di smettere, di venderla, di fare la persona seria, io non rispondo....
Semplicemente abbasso la visiera e sorrido....
Tutti i bikers verseranno una lacrima leggendo ciò perchè è parte di noi....
Io l'ho appena fatto, adesso tocca a voi....
                                                                               

                                                                                   Romualdo (Il lupo)

AUGURI DI FINE ANNO

Buon Anno Nuovo                                31 Dicembre 2017
                      

Un altro anno sta passando...  
Oggi, a poche ore dalla notte di San Silvestro, dai Sibillini ricoperti di neve vi auguro un 
Felice Anno Nuovo 2018... 




E per finire eccovi "Il mio 2017 in moto"    
  
     

Arrivederci al 2018

NATALE 2017

Dalla Magia di Assisi... Buon Natale                     16 Dicembre 2017 

Le Festività Natalizie sono imminenti... 

Dall'incantevole e fatata Assisi,  auguro a tutti i motociclisti e ai lettori del mio blog un Sereno Natale... 



Piazza del Comune, l'incanto del video mapping... 







OSCAR E MARINELLA


Il mio... Buon Natale                  08 Dicembre 2017

La vita a volte presenta giorni che non vorresti mai avere vissuto, giorni che lasciano un dolore per sempre, ma ripartire si deve, lo devo anche a Voi silenziosi e fraterni amici miei che come me amavate la moto sopra ogni cosa. Avremmo dovuto farla insieme la motogita di Natale come tante volte abbiamo fatto, invece sono qui a piangerVi su questa curva che un destino atroce e crudele, forse maledetto, ha voluto che fosse la Vostra ultima curva....
Una croce, un alberello, due pupazzi, delicatamente appoggiati questo è il mio Natale per Voi, questo è quel poco che posso offrirVi di materiale, ma il pensiero e il ricordo no, quello sarà sempre acceso su di Voi e su questa croce ai margini della strada che non verrà mai lasciata sola....
Rientro a casa, non penso al freddo pungente di questa giornata ma alla tristezza che mi porto dentro appena mitigata dal pensiero di averVi onorato essendo riuscito a scrivere un'altro capitolo delle nostra amicizia.... 


....E per Natale anche il cielo ha pianto per Voi lasciando cadere la neve.... insieme alle mie lacrime.



Vi abbraccio forte.....   Buon Natale

L'AUTUNNO

La nebbia, i colori e la neve....          12 Novembre 2017

Con Frncesco sulla strada dell'itinerario odierno verso il Monte Terminillo pensavo di trovare nebbia e colori forti dei boschi peculiarità che la natura sa offrire in autunno ma la neve no, la neve è stata sicuramente una sorpresa inaspettata. Tanto giallo, tanto marrone sugli alberi  già sulle salite verso Caso e Gavelli fanno da cornice al nostro passaggio. Scollinando scorgiamo da una parte il Vettore e tutti i Sibillini innevati, dall'altra Monteleone di Spoleto che emerge dalla nebbia, sosta e silenzio a parlare sono solo gli splendidi panorami.


In breve siamo a Leonessa, la strada per Sella di Leonessa è aperta, la temperatura inizia a scendere e, se possibile, il paesaggio a migliorare. In questo periodo le foglie perdono progressivamente la colorazione che hanno mantenuto per gran parte dell'anno e ne assumono una più "calda" e variegata.



Salendo gli scenari cambiano, entriamo nella grande faggeta i cui alberi, completamente spogli, hanno creato un tappeto di foglie che le nostre Adv sollevano provocando mulinelli intorno alle ruote, la suggestione del momento è completata dai raggi dal sole che facilmente filtrano tra gli alberi illuminando il fogliame rendendolo di un colore simile alla ruggine.


Più su la sorpresa, sembra che l'autunno abbia lasciato posto all'inverno inoltrato, la neve inizia a fare la comparsa ai lati della strada fino a che, sugli ultimi tornanti strisce di ghiaccio occupano la carreggiata  che percorriamo con molta attenzione fino a Sella di Leonessa a circa 1900 mt. di altitudine dove ci accoglie una bufera di vento e due gradi di temperatura.



Rischiamo che le forti raffiche facciano cadere le moto per questo riduciamo la sosta al minimo rifugiandoci poi qualche centinaio di metri più in basso presso il rifugio Sebastiani del Cai dove le condizioni climatiche migliorano decisamente. 



E' la volta ora di visitare il paese di Terminillo, pochi esercizi aperti, da ogni parte si nota l'abbandono che negli ultimi anni sta coinvolgendo il paese, negli anni 80 era una rinomata località sciistica del centro Italia ma mano mano ha perso le sue peculiarità forse anche per la mancanza di neve. 
Il tempo sta cambiando ci avviamo verso casa, sulla via del ritorno ancora tanti boschi dai colori forti prima verso Cantalice e Poggio Bustone  e poi la Valnerina col suo cielo imbronciato che minaccia pioggia, d'altronde è autunno e la pioggia è parte integrante di questa stagione.

                  

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OSCAR E MARINELLA

Con me per sempre....             21 Settembre 2017



La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visti, così siete volati in cielo, così come siete vissuti… per mano senza paura…

Tanti i ricordi che racchiudono le lacrime che scorrono sul mio viso, la mente corre verso di Voi Amici miei, ripercorro continuamente le immagini vivide di quegli anni, di quel cammino che la vita ci ha concesso di trascorrere insieme.

Ve ne siete andati in modo fulmineo e inaspettato, io col cuore gonfio di tristezza a poco a poco realizzo che questa volta non tornerete, non come quelle volte che dopo ogni uscita in moto con un sms ci scrivevamo “Sono a casa, tutto bene, alla prossima”.
Non torneranno più le cose che avete portato con voi, tutto sta cambiando, tutto è così diverso e triste, ma mai cadrete nell’oblio. 

Da oggi mi sento più povero, o forse no, forse grazie alla Vostra amicizia capisco che mi ero arricchito troppo prima e non è pensabile diventare poveri dopo esserVi stato vicino.

Di Voi mi restano tante foto una delle quali è impossibile mostrare nel video che segue perché è impressa solo nel mio petto e nella mia mente… "Il ricordo".

Sarete per sempre con me onorato di essere Vostro Amico oltre la vita. 

Perché?...
...“Non muoiono mai coloro che porti nel cuore”


Vi abbraccio forte... 

Buona strada silenziosi fraterni amici miei...
                                                                                                                                          
                        

Tenetevi cari gli amici che avete e siate felici di averne...    

                                       Romualdo (Il lupo)

39° DOLOMITI INTERNATIONAL

Chicche dalle Dolomiti            25-26-27 Agosto 2017

Si potrebbe obbiettare, le Dolomiti? "Sempre quelle".....  La 39° edizione del Dolomiti Moto International? "Sempre quella".....  fortunatamente le Dolomiti sono sempre quelle, strade uniche fatte di curve e tornanti da percorrere in moto, panorami esclusivi da gustare ogni volta che si riesce da dentro il casco ad alzare lo sguardo verso quelle guglie appuntite che sfiorano il cielo, è proprio vero alcune delle cose più belle della vita sono gratis. 













                                                   
San Vito di Cadore sede della manifestazione organizzata dal M.C. Spinea oltre ai molti partecipanti accoglie me Francesco e Marco con una meravigliosa sorpresa, vengono a trovarmi Maurizio e sua moglie Antonella, motociclisti di Bergamo conosciuti tempo fa che diventano nostri compagni di moto in questo avvenimento.


Grazie ai percorsi preparati, abbinati a quelli del Presidente Gigi Faraon per questo raid delle Dolomiti, di certo abbiamo percorso la quasi totalità dei passi, stavolta però stravolgo gli stereotipi dei racconti di viaggi in moto dedicandomi prevalentemente alle chicche e agli aneddoti che questo tour ci ha regalato. La prima è la strada della valle del Mis, gallerie scavate nella roccia lungo il percorso del fiume omonimo per continuare col Cimon della Pala che mentre saliamo a San Martino di Castrozza gioca a nascondersi dietro alle nuvole per poi mostrarsi in tutta la sua magnificenza una volta giunti a Passo Rolle. Come non parlare poi dell'albergo il Lupo Bianco sulla salita del Pordoi, immancabile la foto vicino al cartello dell'hotel dove fa bella mostra di se un lupo bianco, due lupi ma forse, purtroppo io sto diventando più bianco di quello della foto.... E' ben gradita, come una perla, anche la pioggia che ci accompagna sul Passo Falzarego utile a far scomparire la calura di questo periodo.

















Altro giro altro gioiello il paese di Cibiana, poco sotto l'omonimo passo, famoso per i suoi "Murales" dipinti a grandezza naturale che ornano i muri perimetrali delle case, è invece una perla al contrario il ghiacciaio della Marmolada che sta scomparendo e il lago Fedaia, nei miei tanti giri sulle Dolomiti non avevo mai visto il livello delle sue acque così basso, una vera tristezza. La cosa invece capitatami su uno degli ultimi tornanti del Passo Sella è molto singolare, mentre raddrizzo la moto dopo una curva intravvedo in terra una forma che sembra un portafoglio, mi fermo e lo raccolgo dentro ci sono soldi, carte di credito e documenti di un ragazzo di nazionalità tedesca. Imbarazzato decido di arrivare al passo, li vedrò il da farsi. Appena mi fermo fortunatamente credo di avere trovato il proprietario, un ragazzo biondo intutato  e sconsolato sembra cercare qualcosa. Mi avvicino, lo guardo, è proprio lui la persona del documento, gli mostro il portafogli, incredulo mi guarda e piangendo mi abbraccia felice, in fondo non si è motociclisti per caso..... Il Passo Gardena e il Giau coi loro panorami, il lago Ghedina dalle acque dal colore verde smeraldo, Misurina e il lago di Auronzo dove si specchiano le Tre Cime di Lavaredo le altre gemme di questi indimenticabili tre giorni di moto.











E San Vito di Cadore che ci ha ospitato? Tante le chicche a cominciare dai due giganti di pietra a guardia del paese, il Sorapis e l'Antelao coi rifugi Senes e Scotter che ci hanno ospitato per le cene magistralmente scelti dall'organizzazione. E non poteva mancare un'ultima perla da parte di Gigi e dei suoi collaboratori, un dolcissimo regalo, la torta denominata Antelao preparata allo scopo e tagliata dalle autorità locali a ricordo della manifestazione. 




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ALPI 2017

Italia, Austria, Svizzera             15-18 Luglio 2017


L'attento esame delle previsioni metereologiche e la scelta dell'albergo per questa vacanza ha dato i suoi frutti. Quattro giorni di tempo magnifico e l'Hotel Enzian a Landeck in Austria, vera culla per motociclisti, hanno regalato a me Francesco e Maurizio una vacanza da incorniciare transitando su alcune delle strade più belle delle Alpi..... 



Italia: Gavia e Stelvio, i giganti.
L'adrenalina aumenta verso il Passo del Tonale e quello del Gavia, saliamo in fretta oltrepassandoli, abbiamo appuntamento nel primo pomeriggio al Passo dello Stelvio con Michele figlio di Francesco, che è in quelle zone dal giorno precedente. Quando arriviamo lo troviamo ad aspettarci, consumiamo insieme il classico panino con wurstel, fra un andirivieni di motociclisti, poi padre e figlio si cambiano le moto, facendo si che Francesco possa proseguire il viaggio con la più comoda Adv mentre toccherà a Michele riportare a casa la sportiva s 1000 xr. Insieme scendiamo i 48 tornanti del passo dal lato Altoatesino fino a Spondigna dove ci salutiamo. E' ora giunto il momento di raggiungere la nostra meta, proseguiamo allora verso Passo Resia per terminare la giornata in Austria a Landeck presso l'Hotel Enzian.



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Austria: La strada degli stambecchi e la Silvretta Hochalpenstrasse
Superato l'abitato di Prutz entriamo nella Kaunertaler gletscherstrasse. A Feichten appena pagato il pedaggio, ci rediamo conto perchè la valle si chiama anche "la strada degli stambecchi". Su una pietra a forma di ruminante campeggiano due lunghissime corna di stambecco davvero una trovata geniale per farci capire dove siamo!!! Saliamo di quota verso la diga di Ghepatsch, costruita negli anni 60 per scopi idroelettrici, e da li fra tornanti, cascate e laghetti fino ai 2750 mt. del parcheggio ai piedi del ghiacciaio del Kaunertal che scende dal Pizzo Lago Bianco (3526mt.) una tra le montagne più alte dell'Austria, dove termina la strada, alle ore 10,00 del mattino la temperatura era di 4 gradi.... 
Tornati sui nostri passi iniziamo la seconda parte della giornata dirigendoci verso quella che gli austriaci definiscono una delle più belle strade di montagna della Nazione la "Silvretta hochalpenstrasse". Superiamo Iscghl e Galtur, famosa purtroppo per la valanga che nel febbraio 1999 distrusse il paese provocando 39 morti, e poco dopo, costeggiando il lago Silvretta, arriviamo sul punto più alto del passo con la vista che spazia sulle cime innevate del Piz-Buin e dell' Hohes-Rad che si riflettono nell'antistante specchio d'acqua. Il Passo divide la regione del Tirolo da quella del Vorarlberg e se in salita abbiamo ammirato lo straripante panorama in discesa ci divertiamo sui numerosi tornanti molto tecnici che ci conducono fino a Bludenz da dove imbocchiamo la strada per l'Arlberg Pass comoda e scorrevole che ci riporta a Landeck



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Svizzera: L'Engadina e le sue perle.
Entriamo in Svizzera dalla frontiera di Martina, ci accoglie la valle dell'Engadina con la prima delle sue perle, il paese di Guarda. Minuto, arroccato su una collina col suo centro da favola per il quale ha ricevuto, dallo stato Svizzero, la dichiarazione di importanza Nazionale, straordinario. Il nostro interesse ora si sposta sui primi due passi della giornata il Fluela Pass e l'Albula Pass. Se il primo è comodo e largo tanto da permettere il passaggio di ogni tipo di veicolo fino a Davos, la salita successiva verso l'Albula è di quelle da ricordare per i motociclisti. La strada si snoda tra la fitti boschi, di tanto in tanto fanno capolino specchi d'acqua dal colore verde intenso fino a pochi km. dalla cima dove il panorama si apre sulle montagne e sugli infiniti pascoli.  Un aneddoto curioso, mentre parcheggio la moto sul passo arrivano un gruppo di motociclisti tedeschi due dei quali hanno la stessa moto della mia Adv triple black. Si avvicinano increduli, due energumeni da 190 cm. meravigliandosi di come io, con la mia bassezza, riesca a gestire un'Adv, allora giù foto e tante ma tante risate.... Scendiamo adesso su quella che è la perla per eccellenza della valle, St. Moritz che si specchia nel lago di Silvaplana. Breve giro in centro tra il lusso dei suoi negozi e abbiamo già davanti la via verso il Passo Bernina. Dietro ogni curva, dopo ogni tornante, da ogni piazzetta di sosta, non distogliamo la vista da quello che è il lunghissimo ghiacciaio della Diavolezza che con la sua bellezza ci accompagna fino al passo. Dalla Forcola rientriamo in Italia fino a Livigno, prima cosa il pieno di benzina pensate 0,95 euro al litro, e finalmente un buon caffè italiano....... Il buon senso direbbe di percorre la galleria del Passo del Gallo per rientrare in Svizzera e risparmiare circa 90 km. per tornare alla base, ma io e i miei amici da quell'orecchio non ci sentiamo e perciò su verso il Passo del Foscagno per raggiungere Bormio. Divertimento garantito di nuovo verso il Passo dello Stelvio ma stavolta in prossimità della cima deviamo verso la Svizzera e il Passo Umbrail  che ci porta prima a Santa Maria in Mustair e dopo il Fuorn Pass verso Susch e Landeck dopo 420 km. di Alpi



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Austria-Italia: La strada asfaltata più alta delle Alpi alla ricerca di Otzi la mummia.
E' il giorno del rientro ma avremo tempo per pensarci, per ora siamo concentrati sull'itinerario che ci aspetta. Ci dirigiamo verso la regione delle Otztaler Alpen e come prima meta i ghiacciai di Solden. Ho un conto aperto con questo posto, negli ultimi 10 anni ben quattro volte ho calcato queste strade, sempre nuvole basse, neve, freddo e poco panorama.... oggi finalmente il conto è saldato. La giornata è piena di sole, raggiungiamo prima il ghiacciaio del Rettenbach la cui bianca parete ci si para davanti come a volerci ostruire il passaggio. Se non sapessi che una galleria sconfina dall'altra parte della montagna penserei di essere arrivato. Qualche foto ed entriamo nel tunnel, circa 1.400 mt. di strada in salita ci portano all'uscita sul ghiacciaio del Tiefenback, il punto asfaltato più alto delle intere Alpi a 2829 metri. Il nome è bizzarro, si chiama Tunnelausgang (uscita dal tunnel), ma potrebbe chiamarsi in ogni altro modo.... noi saremmo comunque felici per il traguardo raggiunto. Nel nostro sali scendi riprendiamo la marcia, un'occhiata per osservare il Similaun nella catena dell'Otztaler Alpen dove nel settembre 1991 fu ritrovata la mummia "Otzi" un essere umano di sesso maschile risalente al 3.300 avanti Cristo avvicinandoci poi all'epilogo del viaggio. Paghiamo il pedaggio sulla strada tra Austria e Italia del Passo del Rombo regalandoci un'ultima sosta, un'ultima foto, un'ultimo sguardo su quel Paradiso e con un po' di magone imbocchiamo la via di casa, fortunatamente lì ci sono i nostri cari ad aspettarci.....











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P.S. A margine una considerazione sulle nostre moto: Una Ktm Adv e due Bmw Gs Adv, in tre giorni 1200 km di percorsi Alpini in piena scioltezza, con grande comodità, rilassatezza e divertimento, senza alcun problema, veramente le moto giuste per godere le strade delle nostre meravigliose Alpi

FIORITA 2017, CASTELLUCCIO E' PER SEMPRE....

"Non muore mai ciò che porti nel cuore"          Giugno  Luglio 2017

04-06-17 Le strade completamente chiuse, zona rossa intorno a Castelluccio per km. e km. divieti di accesso con rigidi controlli.... oltre alla distruzione questa è l'eredità che il terremoto ci ha lasciato. E la fiorita quest'anno??? Nonostante tutto la stagione della fioritura sta arrivando grazie ai coltivatori che tra mille impedimenti e difficoltà sono riusciti a seminare la preziosa lenticchia e soprattutto a madre natura che fortunatamente, come sempre, fa il suo corso.  


Per chi come me porta Castelluccio nel cuore era un vero calvario non poter andare a vedere i fiori che si stavano impossessando del Piano Grande. Fortunatamente i miei amici Castellucciani hanno confezionato per me un grande regalo, sono riusciti a farmi avere un permesso speciale per arrivare in questo magico luogo. Vista la chiusura delle strade il tragitto per arrivare è lungo, dopo Norcia ho raggiunto la Salaria da Città Reale e, ad Arquata del Tronto, col permesso di cui ero in possesso sono salito per Forca di Presta scollinando sulla piana di Castelluccio. L'emozione di assistere ai campi che hanno iniziato a colorarsi di giallo  si mescola con la tristezza di vedere il paese totalmente vuoto  e parzialmente distrutto ma questa è un'altra storia... Un lungo respiro e poi felicità in contemplazione osservando, nel silenzio totale che mi circonda, il panorama incomparabile che ho davanti agli occhi con la speranza che presto ci sia la riapertura delle strade perchè tutti possano godere di tale spettacolo. 











25-06-17 Dimenticato.... Semidistrutto.... Ancora senza una via di accesso percorribile.... Fortunatamente la natura fa il suo corso e il miracolo a Castelluccio di Norcia si ripete....



"Ero in cerca di tranquillità, e nella tranquillità ho conosciuto l'incanto, e me ne sono innamorato"....



02-07-17 In occasione della festa della Madonna della Cona che rievoca la riappacificazione tra Castelluccio e Castelsantangelo sul Nera a seguito della battaglia del Pian Perduto del 1522, la ditta "Acqua Nerea" a messo a disposizione dei permessi per raggiungere Forca di Gualdo e Castelluccio, uno dei quali è sato per me. In colonna  e scortati dalla Protezione Civile arriviamo in cima contemporaneamente alle vetture che arrivano da Castelluccio e alle persone accompagnate dalle navette tanto discusse messe a disposizione dal Comune di Norcia. A lato della chiesina, distrutta dal sisma, si svolge la cerimonia religiosa alla quale hanno partecipato oltre 400 persone curiosi anche di osservare l'avanzamento della fiorita.


La manifestazione è finita, posso dedicarmi alla fiorita, la delusione è forte un volta che, raggiunto Castelluccio, il mio sguardo spazia sul Piano Grande. Se domenica scorsa una parvenza di colori anche se tenue era presente, oggi quasi il nulla, le alte temperature di fine giugno hanno bruciato i campi e di conseguenza l'arsura ha fatto precocemente diventare secchi i fiori.


Mi rifugio allora sul Pian Perduto, da sempre luogo più freddo e umido.... qualcosa di importante trovo... il rosso vivido dei papaveri e l'azzurro profondo dei fiordalisi ornano due campi verso la Val di Canatra, anche quest'anno la fiorita mi lascia qualcosa da ricordare....









 08-07-17  Finalmente la strada 477 Norcia  Castelluccio dalle 10,00 di oggi, dopo oltre 10 mesi, è riaperta.... naturalmente il primo a transitare è il lupo con la sua Adv. La riapertura coincide purtroppo anche con la fine della fiorita che come descritto quest'anno è stata poca cosa.... forse Qalcuno lassù ha voluto adeguare questo ineguagliabile fenomeno al momento tragico che il paese sta vivendo....


         











  




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